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L'origine di questa antica e caratteristica razza olandese risale al Medioevo, quando i mari del Nord Europa venivano dominati dalle flotte commerciali e militari della Lega Anseatica, una vera e propria comunità economica ante-litteram. I mercanti olandesi importavano grano, legno, miele e pellicce dai porti sul Baltico. Tra i prodotti agricoli che venivano imbarcati figuravano a volte articoli 'di lusso', quali appunto i progenitori del Breda o Testa di Corvo, la cui caratteristica testa priva di cresta venne a figurare più volte nei dipinti dei pittori olandesi del Diciassettesimo secolo.
La Breda è considerata la gigante tra le razze tipiche olandesi. Si distingue per la taglia, la robustezza ma allo stesso tempo anche per quel portamento elegante e quasi altero che ricorda l'aquila. Slanciato, alto sulle gambe, con groppa piuttosto discendente, dà un'impressione di nobile distinzione.
La testa ed il becco sono i tratti maggiormente tipici della razza e ricordano il corvo. La testa presenta, al posto della cresta, un leggero rialzamento del cranio sul quale cresce un numero limitato di piume semi-rigide e voltate all'indietro. Il becco è caratterizzato dagli orifizi nasali aperti, con gli opercoli situati in posizione rilevata.
Altre caratteristiche tipiche sono la struttura allungata delle gambe ed i garretti d’avvoltoio molto sviluppati, che crescono rivolti in basso ed all'indietro, come una sorta di sciabola. Gambe e dita presentano piume corte e non abbondanti. Colori: nero: profondo e senza riflessi; bianco: puro o leggermente tendente al ghiaccio; blu orlato; sparviero.
Rimane una razza rara, di cui anche in Olanda si contano pochi allevatori. Ne esiste anche la versione nana, creata nel 1930 e salvata dall'estinzione totale negli anni Ottanta da Albert Jansen e Jan Kraan.
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